2. Stai pensando alle criticità dei tuoi lettori?

Restiamo nel campo delle ipotesi. Questo mi permette di farti degli esempi e di comunicati con chiarezza cosa intendo dire.

Immagina ancora: stai scrivendo un blog post per insegnare ai copywriter l’arte del guest blogging, per scrivere un copy che attragga l’attenzione di potenziali nuovi clienti. 

Alla domanda: perché i copywriter dovrebbero essere interessati al tuo blog post, la risposta appare ovvia, giusto? Tutti i copywriter hanno bisogno di nuovi clienti.

Invece no.

I copywriter non stanno lottando per trovare nuovi clienti, di quelli ne possono trovare a dozzine. Quello che vogliono, quello per cui stanno combattendo, è trovare buoni clienti: persone che pagano puntualmente le fatture, rispettano il loro lavoro e non li tormentano per sciocchi e inutili dettagli.

Quindi nel tuo blog post non dovresti parlare di come ottenere più clienti, ma cosa fare per ottenere buoni clienti che non li facciano impazzire.

Quindi, anche il titolo del tuo blog post non potrà essere:

“Come sfruttare il guest blogging per trovare nuovi clienti”

Il titolo del tuo blog post sarà:

“Come ottenere clienti che ti adorano e non ti faranno impazzire”

Questo è un titolo migliorabile, non ti fissare sui dettagli, ma sullo scopo. Questo titolo punta a una promessa specifica: ecco perché i copywriter dovrebbero leggere il tuo blog post.

Capito cosa intendo?